Aprire un’attività in franchising in Polonia

By ottobre 25, 2017Attualità

Per aprire una ditta individuale in Polonia si impiega un giorno, per renderla prosperosa, se partiamo da zero senza una struttura robusta dietro, servono quasi dieci anni. Come ridurre questi tempi e poter vedere crescere il proprio business molto prima?

Attività in franchising per non correre troppi rischi

Secondo l’indagine “Condizione economica dei Polacchi” condotta su richiesta di Provident Polska risulta che un quinto dei Polacchi vorrebbe mettersi in proprio. Quali sono i freni all’iniziativa imprenditoriale nostrana? Oltre alla burocrazia, sempre impegnativa specialmente per chi è alle prime armi con l’amministrazione pubblica, i contributi previdenziali (ZUS) e fiscali. Quelli primi da pagare anche in assenza di reddito in azienda, cosa naturale nei primi mesi, o anche anni, di vita dell’impresa. Quale soluzione proporre agli aspiranti imprenditori che non intendono lanciarsi a capofitto nel mondo del business, o che semplicemente rimangono coi piedi ben piantati per terra?

Idea vecchia, business nuovo

Il franchising rappresenta un modo per arrivare prima all’obiettivo del proprio business, perché basato su un’idea o un concetto provato, spesso per anni, ciò vuol dire perfezionato e migliorato nel tempo. Idea o concetto che può rendere la nostra impresa redditizia già nell’arco di un biennio.

Il report stilato dalla Profit System in collaborazione con il sito Franchising prevede che a fine 2017 in Polonia il numero delle reti di franchising raggiungerà 1220. Solo quest’anno, alle attività in franchising già in essere, si aggiungeranno altri 2,6 mila esercizi.

Franchising su misura

Tra l’offerta di franchising troviamo sia marchi polacchi che esteri, di svariati settori quali alimenti e ristorazione, abbigliamento, arredi o turismo. Si va da multinazionali quali McDonald’s, Burger King, Subway, passando per marchi locali che agli italiani possono suonare familiari  come Da Grasso (pizzerie), Presto (pizzerie e trattorie) o Fresh Gelato, per finire con brand locali di plurisecolare tradizione come Cioccolaterie “Wedel” (eredità di una storica famiglia di pasticcieri tedeschi). Usufruendo dei format disponibili, si può aprire un’edicola, un negozio di moda o centro benessere. – La scelta del concetto di franchising dovrebbe essere determinata dai nostri interessi. È meglio che il nostro futuro lavoro ci piaccia. Di seguito, si deve procedere ad un accurato calcolo dei costi di investimento iniziale e delle spese mensili di funzionamento dell’azienda, oltre che analizzare il contratto di franchising. Si deve prendere in considerazione da quando il marchio di nostro interesse sia presente sul mercato. In generale, più a lungo il marchio funziona sul mercato, meglio è elaborato lo stesso concetto – spiega Magdalena Kurda del sito Franchising.pl.

Quanto costa il franchising?

I costi del franchising variano molto in ragione della scelta del concetto.

Attualmente il costo medio del franchising in Polonia, al netto del costo del franchising delle strutture alberghiere, si attesta a ca. 40mila euro. Lasciando a parte i concetti molto impegnativi economicamente quali appunto alberghi, stazioni di servizio, supermercati o fast food americani, si può avere in franchising una gelateria targata Bonano a 4mila euro netti (tariffario secondo il sito aziendale). Tuttavia, sempre più aziende che operano in franchising, vengono incontro alle aspettative dei clienti, accollandosi parte dei costi di investimento iniziale o riducendoli drasticamente.

Prezzi scontati

Non più 900 euro bensì 450, a titolo di pagamento iniziale, versano gli affiliati dell’agenzia immobiliare Investor Nieruchmosci. Il titolare della rete in questo modo viene incontro alle aspettative dei potenziali affiliati. Gli altri pagamenti rimangono invariati. L’affiliato corrisponde a favore del franchiser l’8% del fatturato mensile a titolo di canone assieme al contributo per il fondo marketing. Versa inoltre 10 euro mensili al netto dell’Iva per ogni agente in ufficio a titolo di accesso al sistema CRM (sistema di gestione delle relazioni con la clientela) – riferisce Piotr Ociepa, amministratore delegato della Investor Nieruchomości.

Stabilità e tutela

L’attività in franchising rappresenta degli importanti vantaggi rispetto all’esercizio gestito in modo tradizionale. Forse il più importante è quello di non dover investire, sia risorse economiche che il proprio tempo, nel promuovere un marchio già riconosciuto sul mercato. Spesso e volentieri, il franchisor rende disponibile a favore dell’affiliato, oltre al know-how specifico del settore, il sapere relativo alla conduzione dell’esercizio in Polonia, compresa la tutela legale, cosa da non sottovalutare specie in ottica di potenziali contrasti con clienti o fornitori (ovviamente ad eccezione del  franchisor stesso).

Il franchising può non piacere a persone molto creative, che hanno come ambizione, oltre a rendere redditizia la propria attività, creare un marchio associato alla stessa. Mentre per quelli che apprezzano la stabilità economica e la relativa tranquillità, relativa perché mai l’imprenditore che lavora per conto proprio la può avvertire pienamente, sembra la forma di esercizio ottimale. Infine, non si deve sottovalutare un settore che ad oggi conta in Polonia quasi 72mila esercizi.

Fonti: “Gazeta Wyborcza”, Franchising.pl

Per sapere di più sul franchising in Polonia:

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